Come Fare un Ping a più Indirizzi IP

Individuare gli indirizzi Ip di tutti i dispositivi connessi a una rete locale sta diventando sempre più difficile, perché la loro varietà continua a crescere: se un tempo nella Lan si trovavano soltanto computer, ora invece si sono aggiunti anche smartphone, tablet, console, televisori e set top box, o addirittura lampadine, prese elettriche, telecamere di sicurezza e altri dispositivi di ogni genere. La configurazione iniziale di questi device avviene spesso tramite un’interfaccia Web, ma per poterli raggiungere bisogna conoscerne l’indirizzo Ip.

Questo dato è recuperabile in genere attraverso l’interfaccia di gestione del router o del modem, con alcune eccezioni: se un dispositivo non richiede un indirizzo al server Dhcp, per esempio, molti modem non lo elencano tra le connessioni attive. In altri casi, invece, l’accesso all’interfaccia di gestione del router non è possibile, perché è stata impostata una password che poi è stata dimenticata (un caso piuttosto comune nelle reti casalinghe) oppure perché l’amministratore della rete locale non è presente.

Una soluzione di basso livello per individuare gli indirizzi Ip dei dispositivi connessi è interrogarli con una semplice richiesta Ping; ma per ottenere un elenco completo bisogna passare in rassegna un’intera classe di indirizzi. In ambiente Windows si può ottenere questo risultato con un paio di comandi PowerShell; scopriamo come procedere. Aprite una finestra PowerShell,
per esempio richiamando il Power User menu con la scorciatoia da tastiera Windows+X e selezionando la voce Windows PowerShell. Digitate il comando ipconfig per scoprire l’indirizzo di rete del computer su cui state lavorando; per scandire tutta la sottorete locale bisogna infatti mantenere inalterati i primi tre campi dell’indirizzo Ip e variare invece l’ultimo. Per svolgere questo compito digitate il comando seguente
1..10|ForEach-Object -process {ping -n 1 192.168.1.$_}|Select-String “TTL”

I primi due numeri (1 e 10 nell’esempio) sono l’indirizzo iniziale e finale dell’intervallo da testare; l’indirizzo 192.168.1.$_ dev’essere invece modificato nel caso in cui il comando ipconfig abbia restituito un indirizzo di rete diverso

Cosa Sono le Tabelle Pivot in Excel

Le tabelle pivot permettono di organizzare i dati cambiando la prospettiva della tabella. E’ possibile così consultare i dati da più prospettive in quanto permettono di spostare i campi ed escludere parte dei dati, facendo concentrare l’attenzione solo sui dati d’interesse.

Le fonti di dati di una tabella pivot sono: campi di riga, campi di colonna, campi di dati delle celle, campi di pagina. Questi campi ci permettono di effettuare selezioni dei dati in base a criteri specifici. Per creare una tabella pivot bisogna disporre di almeno due colonne di dati con un’intestazione.

Per aggiungere una tabella pivot selezioniamo dalla scheda Inserisci , Tabella pivot, comparirà una finestra per la personalizzazione della tabella. Per prima cosa selezioniamo l’origine dati. Se i dati provengono da una fonte esterna (un altro file Excel o un database) clicchiamo l’opzione Origine dati esterna e cerchiamo l’origine dei dati su disco. Scegliamo se collocare la tabella pivot su un nuovo foglio di lavoro o su un foglio esistente, e dopo aver confermato comparirà la tabella pivot vuota. Sul pannello di destra avremo le intestazioni dei dati scelti. Trasciniamo le intestazioni nei campi della tabella pivot, dopodichè possiamo anche escludere determinate informazioni mediante i filtri. Per far ciò selezioniamo le frecce che compaiono accanto ai nomi dei campi della tabella pivot e nel menu a tendina che compare selezioniamo solo i dati che ci interessano. Innanzi tutto selezioniamo la tabella con i dati, poi menu Inserisci, Tabella pivot. Dalla finestra Creazione tabella pivot selezioniamo l’intervallo di celle desiderate (se non erano già state selezionate), comprese le intestazioni, cioè i nomi che vengono dati ad ogni campo (colonna o riga) di dati. Scegliere se posizionare la tabella pivot all’interno del foglio di lavoro corrente o in uno nuovo, selezionare la cella in cui vogliamo posizionarla, poi tasto Ok.

Una tabella pivot vuota viene così inserita nel foglio di lavoro. A questo punto possiamo, per maggior comodità, abilitare il layout classico selezionando la voce Opzioni del tasto Tabella pivot del menu, e dalla scheda Visualizza abilitando la relativa casella. Esso ci consente di trascinare i campi e i dati nei punti desiderati della tabella pivot, identificati dalle voci: Rilasciare qui i campi riga, i campi colonna e i campi dati. Selezioniamo i campi dall’elenco del riquadro a destra Elenco campi tabella pivot, ed Excel inserirà automaticamente i dati nell’area Riga, eseguendo anche le relative somme. Per rendere la tabella più comprensibile possiamo modificare la posizione dei dati, sfruttando la capacità delle tabelle pivot di ruotare e poter così organizzare i dati di volta in volta in modo sintetico. Basterà trascinare il campo desiderato nella posizione desiderata delle Etichette di riga o di colonna. Le freccine nere accanto ad ogni campo danno la possibilità di filtrare i dati.

Funzioni sul Testo in Excel

Alcune funzioni di Excel hanno lo scopo di agire sul testo digitato all’interno delle celle. Vediamo le più importanti.

La funzione MAIUSC.INIZ(testo) rende maiuscola ogni iniziale del testo della cella. Se per esempio devono essere inseriti nome e cognome di un cliente presi da una cella di riferimento, anche se nella cella di riferimento sono scritti in minuscolo, nella cella dove scriviamo la formula le iniziali di ogni parola (in questo caso il nome e cognome del cliente) saranno trasformate in maiuscolo. La formula sarà: MAIUSC.INIZ(B2) B2 è la cella di riferimento in cui viene digitato il nome ed A1 è la cella dove inseriamo la formula. Nella cella A1 le iniziali dei nomi scritti in B1 vengono trasformate in maiuscolo

La funzione MAIUSC(testo) converte tutti i caratteri del testo in maiuscolo, mentre MINUSC(testo) li converte tutti in minuscolo.

La funzione SINISTRA(testo;num_caratt) restituisce i caratteri iniziali di una stringa di testo. Se ad esempio vogliamo i primi tre caratteri di un testo presente nella cella B2, la formula sarà: SINISTRA(B2;3)

Se vogliamo invece gli ultimi 4 caratteri dello stesso testo dovremo usare la funzione DESTRA(testo;num_caratt), e la formula sarà: DESTRA (B2;4).

La funzione IDENTICO(testo1;testo2) controlla due testi restituendo Vero se sono uguali e Falso se sono diversi.

La funzione LUNGHEZZA(testo) restituisce il numero di caratteri di una stringa di testo.

La funzione RIMPIAZZA(testo_prec;inizio;num_caratt;nuovo_testo) sostituisce parte di un testo (cioè testo_prec, a partire dal carattere inizio per il numero di caratteri num_caratt) con il nuovo testo (nuovo_testo).

La funzione RIPETI(testo;volte) ripete il testo per il numero di volte specificato.

La funzione SOSTITUISCI(testo;testo_prec;nuovo_testo) sostituisce parte del testo (testo_prec) col nuovo testo.

Infine la funzione STRINGA.ESTRAI(testo;inizio;num_caratt) restituisce un numero specifico di caratteri a partire da quello specificato con “inizio”.

Come Utilizzare la Funzione CERCA VERT in Excel

La funzione Cerca.vert cerca un valore all’interno della prima colonna di una tabella, che sia uguale o più vicino possibile al valore che abbiamo indicato, e restituisce il valore corrispondente (della stessa riga di quello trovato).

La sintassi della formula è abbastanza complessa: =CERCA.VERT(valore;matrice_tabella;indice;intervallo) dove: valore è la cella di riferimento dove abbiamo il valore da cercare; matrice_tabella è la tabella dentro la quale dobbiamo trovare il valore (che sarà ricercato nella prima colonna della tabella); indice è il numero di colonna della tabella dove vi è il valore corrispondente che vogliamo sia restituito; intervallo può essere Falso o Vero, nel primo caso deve trovare il numero preciso del valore da cercare altrimenti restituisce un errore, nel secondo caso restituisce il numero che più si approssima a quello del valore cercato.

Se per esempio cerchiamo il nome del cliente che corrisponde al numero di codice indicato nella cella F1, che sia all’interno della colonna da A1 ad A10 di una tabella, dovremo scrivere la formula: =CERCA.VERT(F1;A1:D10;2;VERO) dove: Cerca.vert è la corretta sintassi della funzione; F1 è la cella dove abbiamo inserito il valore del codice da ricercare; A1:D10 è l’intervallo di celle della tabella in cui ricercare il valore di F1; 2 è il numero di colonna della tabella, partendo da sinistra, dove vi sono i nomi corrispondenti ai numeri di codice; Falso richiede un’esatta corrispondenza fra valore ricercato e valori presenti nella colonna in esame altrimenti restituisce un errore. Se avessimo utilizzato Vero al posto di Falso avrebbe ricercato il valore più vicino (in ordine ascendente).

Facciamo un esempio concreto: nella colonna A abbiamo i nomi di quattro persone, nella colonna B l’età corrispondente ad ognuno di loro, in D4 inseriamo il nome della persona di cui vogliamo trovare l’età. La formula sarà: =CERCA.VERT(D4;A1:B4;2) dove: D4 è il nome della persona di cui vogliamo conoscere l’età; A1:B4 è la tabella completa dove vi sono i nomi e le età corrispondenti; 2 è la colonna in cui viene cercata l’età; infine è stato omesso il valore finale vero/falso, in quanto la sua omissione risulta come Vero che non richiede un’esatta corrispondenza con il numero richiesto, ma viene scelto quello che più si avvicina ad esso.

Per evitare che quando la cella col valore di riferimento è vuota ci venga restituito l’errore #N/D, potremmo annidare la funzione cerca.vert all’interno di una funzione se in questo modo: =SE(F1=””;””;CERCA.VERT(F1; A1:D10;2;FALSO))

Essa ci dice che se F1 è vuota avremo una cella vuota, altrimenti verrà eseguita la funzione cerca.vert.

Recensione Proiettore Philips Picopix PPX36

l proiettore Picopix di Philips offre un vantaggioso rapporto qualità/prezzo all’utente. Difficilmente si riesce a trovare sul mercato un dispositivo in questa fascia di prezzo che vanti la stessa tecnologia.

Dotato di lettore MP4, Picopix supporta tutti i formati audio e video più comuni, rivelandosi di fatto indipendente da altri dispositivi perché in grado di estrarre contenuti dalla memoria interna molto ampia pari a 2 GB oppure da chiavetta USB o schede di memoria.

Le immagini e i video risultano vividi e chiari anche in condizioni non perfette grazie alla tecnologia a LED adottata che garantisce sempre alta qualità.

Rispetto a molti altri proiettori, il Picopix ha anche un vantaggio ulteriore e, cioè, la presenza del browser integrato che permette di navigare online senza bisogno di collegare il computer o lo smartphone, poiché la connessione avviene in Wi-Fi.

Il beneficio per l’utente è quello di poter riprodurre su grande schermo i contenuti del web senza il fastidioso ingombro rappresentato dai cavi.

Con lo standard DLNA è possibile collegare al Picopix tutti i dispositivi presenti in casa in modalità wireless e proiettare le immagini e i video preferiti.

Se non è presente una rete Wi-Fi, il Philips funge esso stesso da Hotspot col vantaggio di poter comunque vedere tutti i contenuti presenti sulla rete domestica.

Spesso può capitare di dover trasportare il proiettore dalla propria abitazione alla seconda casa, a quella di amici o sul luogo di lavoro. In questo caso le dimensioni diventano un fattore importante da valutare perché il dispositivo dovrebbe essere comodo e facile da spostare ogni volta.
Il vantaggio che offre il Philips Picopix è la massima praticità, difficile da battere. Leggero, maneggevole, tascabile, è poco più ingombrate di un cellulare e sta sul palmo di una mano, per cui si può parlare di mini proiettore, come spiegato in questa pagina su Videoproiettore.net.
Il beneficio sta dunque nel poterlo portare dietro ogni volta senza problemi: è come avere un grande schermo sempre in tasca che proietta i tuoi contenuti fino a un massimo di 120” o 305 cm.

Principale vantaggio
Grazie alle sue dimensioni estremamente compatte, il Philips Picopix sta sul palmo di una mano. Leggero e maneggevole, è ideale per coloro che hanno l’esigenza di trasportarlo spesso da un posto all’altro.

Principale svantaggio
Qualcuno potrebbe trovare il collegamento con lo smartphone piuttosto complicato.

Verdetto
Pratico da portare dietro e da usare, il proiettore Philips è tecnologicamente avanzato grazie alla tecnologia a LED di alta qualità e al lettore MP4 integrato che permette di supportare i formati più comuni.
La connessione tramite Wi-Fi elimina la fastidiosa presenza dei cavi.