Come Utilizzare la Funzione CERCA VERT in Excel

La funzione Cerca.vert cerca un valore all’interno della prima colonna di una tabella, che sia uguale o più vicino possibile al valore che abbiamo indicato, e restituisce il valore corrispondente (della stessa riga di quello trovato).

La sintassi della formula è abbastanza complessa: =CERCA.VERT(valore;matrice_tabella;indice;intervallo) dove: valore è la cella di riferimento dove abbiamo il valore da cercare; matrice_tabella è la tabella dentro la quale dobbiamo trovare il valore (che sarà ricercato nella prima colonna della tabella); indice è il numero di colonna della tabella dove vi è il valore corrispondente che vogliamo sia restituito; intervallo può essere Falso o Vero, nel primo caso deve trovare il numero preciso del valore da cercare altrimenti restituisce un errore, nel secondo caso restituisce il numero che più si approssima a quello del valore cercato.

Se per esempio cerchiamo il nome del cliente che corrisponde al numero di codice indicato nella cella F1, che sia all’interno della colonna da A1 ad A10 di una tabella, dovremo scrivere la formula: =CERCA.VERT(F1;A1:D10;2;VERO) dove: Cerca.vert è la corretta sintassi della funzione; F1 è la cella dove abbiamo inserito il valore del codice da ricercare; A1:D10 è l’intervallo di celle della tabella in cui ricercare il valore di F1; 2 è il numero di colonna della tabella, partendo da sinistra, dove vi sono i nomi corrispondenti ai numeri di codice; Falso richiede un’esatta corrispondenza fra valore ricercato e valori presenti nella colonna in esame altrimenti restituisce un errore. Se avessimo utilizzato Vero al posto di Falso avrebbe ricercato il valore più vicino (in ordine ascendente).

Facciamo un esempio concreto: nella colonna A abbiamo i nomi di quattro persone, nella colonna B l’età corrispondente ad ognuno di loro, in D4 inseriamo il nome della persona di cui vogliamo trovare l’età. La formula sarà: =CERCA.VERT(D4;A1:B4;2) dove: D4 è il nome della persona di cui vogliamo conoscere l’età; A1:B4 è la tabella completa dove vi sono i nomi e le età corrispondenti; 2 è la colonna in cui viene cercata l’età; infine è stato omesso il valore finale vero/falso, in quanto la sua omissione risulta come Vero che non richiede un’esatta corrispondenza con il numero richiesto, ma viene scelto quello che più si avvicina ad esso.

Per evitare che quando la cella col valore di riferimento è vuota ci venga restituito l’errore #N/D, potremmo annidare la funzione cerca.vert all’interno di una funzione se in questo modo: =SE(F1=””;””;CERCA.VERT(F1; A1:D10;2;FALSO))

Essa ci dice che se F1 è vuota avremo una cella vuota, altrimenti verrà eseguita la funzione cerca.vert.

Recensione Proiettore Philips Picopix PPX36

l proiettore Picopix di Philips offre un vantaggioso rapporto qualità/prezzo all’utente. Difficilmente si riesce a trovare sul mercato un dispositivo in questa fascia di prezzo che vanti la stessa tecnologia.

Dotato di lettore MP4, Picopix supporta tutti i formati audio e video più comuni, rivelandosi di fatto indipendente da altri dispositivi perché in grado di estrarre contenuti dalla memoria interna molto ampia pari a 2 GB oppure da chiavetta USB o schede di memoria.

Le immagini e i video risultano vividi e chiari anche in condizioni non perfette grazie alla tecnologia a LED adottata che garantisce sempre alta qualità.

Rispetto a molti altri proiettori, il Picopix ha anche un vantaggio ulteriore e, cioè, la presenza del browser integrato che permette di navigare online senza bisogno di collegare il computer o lo smartphone, poiché la connessione avviene in Wi-Fi.

Il beneficio per l’utente è quello di poter riprodurre su grande schermo i contenuti del web senza il fastidioso ingombro rappresentato dai cavi.

Con lo standard DLNA è possibile collegare al Picopix tutti i dispositivi presenti in casa in modalità wireless e proiettare le immagini e i video preferiti.

Se non è presente una rete Wi-Fi, il Philips funge esso stesso da Hotspot col vantaggio di poter comunque vedere tutti i contenuti presenti sulla rete domestica.

Spesso può capitare di dover trasportare il proiettore dalla propria abitazione alla seconda casa, a quella di amici o sul luogo di lavoro. In questo caso le dimensioni diventano un fattore importante da valutare perché il dispositivo dovrebbe essere comodo e facile da spostare ogni volta.
Il vantaggio che offre il Philips Picopix è la massima praticità, difficile da battere. Leggero, maneggevole, tascabile, è poco più ingombrate di un cellulare e sta sul palmo di una mano, per cui si può parlare di mini proiettore, come spiegato in questa pagina su Videopriettorenet.
Il beneficio sta dunque nel poterlo portare dietro ogni volta senza problemi: è come avere un grande schermo sempre in tasca che proietta i tuoi contenuti fino a un massimo di 120” o 305 cm.

Principale vantaggio
Grazie alle sue dimensioni estremamente compatte, il Philips Picopix sta sul palmo di una mano. Leggero e maneggevole, è ideale per coloro che hanno l’esigenza di trasportarlo spesso da un posto all’altro.

Principale svantaggio
Qualcuno potrebbe trovare il collegamento con lo smartphone piuttosto complicato.

Verdetto
Pratico da portare dietro e da usare, il proiettore Philips è tecnologicamente avanzato grazie alla tecnologia a LED di alta qualità e al lettore MP4 integrato che permette di supportare i formati più comuni.
La connessione tramite Wi-Fi elimina la fastidiosa presenza dei cavi.

Come Scrivere Formule in Excel

Per creare formule complesse con Excel non ci si può avvalere del tasto Inserisci funzione della Barra della formula, ma è preferibile digitarle direttamente senza alcun ausilio. Iniziamo a vedere come si scrive una semplice formula con Excel. Innanzi tutto selezioniamo la cella a cui vogliamo applicare la formula e poi iniziamo a digitare il simbolo = (uguale).

Questo simbolo deve necessariamente essere anteposto a qualsiasi formula o funzione, che può essere scritta sia nella cella che nella Barra della formula. Dopo l’uguale dobbiamo scrivere il nome della funzione che ci interessa utilizzando la sintassi corretta (ad esempio per una somma dovremo scrivere Somma, per il minimo Min, per il massimo Max, ecc.). Dopo il nome della funzione digitiamo fra parentesi le coordinate della prima e l’ultima cella della selezione che ci interessa. I nomi delle due celle della selezione dovranno essere separati dal simbolo : (due punti). Ad esempio se vogliamo fare una media delle celle da A1 ad A8 dovremo scrivere: =media(A1:A8). Per una somma da C1 a C5: =somma (C1:C5).

Per sommare distinti gruppi di selezione di celle (ad esempio gruppi di celle non attigue, ogni gruppo, all’interno delle parentesi, va separato dal simbolo ; (punto e virgola). Se ad esempio vogliamo sommare le celle da A1 ad A8 più quelle da C1 a C5 avremo: =somma (A1:A8;C1:C5). Per moltiplicare la somma delle celle da A1 ad A8 per la somma di quelle da C1 a C5: =somma (A1:A8) * somma (C1:C5). Tale moltiplicazione può essere applicata anche alle altre formule.

Se per esempio vogliamo moltiplicare la somma di un gruppo di celle alla media di un altro basterà cambiare una delle due funzioni: =somma (A1:A8) * media (C1:C5), oppure per un minimo: =min (A1:A8) * media (C1:C5). La sintassi corretta di una funzione logica Se è un po’ più complessa ed è di questo tipo: =funzione(criterio; “se vero”;”se falso”).

Quindi se vogliamo una funzione che ci restituisca “bilancio alto” se A1 è maggiore o uguale a C1 e “bilancio basso” negli altri casi, avremo: =SE(A1>=C1;”bilancio alto”;”bilancio basso”). Nel caso volessimo una funzione logica Se con tre alternative sarebbe necessario annidarne una utilizzando le parentesi: =SE(B1=B2;”esatto”;SE(B2>B1;” bilancio alto “;” bilancio basso”)). Se invece vogliamo che la cella desiderata ci restituisca un numero casuale compreso fra 1 e 1000 ad ogni avvio di Excel: =INT(CASUALE()*1000+1).

Come Scoprire il Mittente di Chiamate Anonime

Praticamente tutti, almeno una volta, hanno subito una chiamata anonima sul proprio cellulare. Questo può essere un ottimo scherzo se viene fatto per ridere, una volta ogni tanto. Ma se la cosa degenera, allora si entra nel campo dello stalking vero e proprio. Ogni operatore telefonico, da Vodafone a Tre, passando per Tim a Wind, mette a disposizione un codice per permettere agli utenti di effettuare chiamate anonime.

La procedura è veramente semplice e richiede solo qualche attimo. Ma se invece volessimo scoprire il mittente delle chiamate anonime? Anche in questo caso si possono trovare diverse procedure per farlo. Supponiamo che il tuo gestore telefonico è Wind e che hai ricevuto una chiamata anonima pochi minuti fa. Come si fa a risalire al numero? Semplice: chiama il servizio clienti al numero 155.

Una volta fatto questo dovrai richiedere l’attivazione del servizio che ti consente di scoprire il mittente di ogni chiamata. Il costo di questa opzione non è troppo elevato (circa una ventina di euro) ma vale solo per un periodo limitato di tempo (di solito funziona per due settimane). Per questo motivo, se sei bombardato di chiamate anonime da mesi, meglio rivolgersi ad altri metodi.

Hai un dispositivo con sistema operativo Android? Allora devi assolutamente provare l’applicazione Whooming. Whooming ti permette di sapere chi ti disturba con il numero anonimo. Sarà sufficiente registrarsi sul sito www.whooming.com, configurare velocemente il tuo smartphone e potrai utilizzare gratis il servizio. Ogni qualvolta riceverai una chiamata anonima di disturbo ti basterà agganciare la telefonata per sapere chi ti sta chiamando.

Per scaricare questa splendida applicazione non devi far altro che collegarti nel market Google Play Store. Il servizio è totalmente gratuito e funziona in modo eccellente. E’ uno dei migliori metodi per risalire ad un numero quando ti chiamano con l’anonimo. Provala sul tuo dispositivo e scopri subito come funziona

Come Scoprire chi ti ha Bloccato su Whatsapp

Whatsapp è l’applicazione più scaricata dai market ufficiali di Apple ed Android. Si tratta del programma di messaggistica maggiormente usato al mondo che consente agli utenti di inviare SMS gratis usufruendo di una connessione ad internet. Funziona sia con WiFi sia con 3G e, oltre ad i classici messaggi di testo, offre anche l’invio di messaggi vocali, di foto, di video e altro. Risulta essere un’applicazione a dire poco perfetta, non credi?

Ma come gli altri social network simili ad esso, pure su Whatsapp è possibile bloccare un contatto. Il blocco è molto semplice da effettuare: non devi far altro che aprire la chat con una persona che vuoi bloccare e, in alto, sono presenti le opzioni che puoi attuare nella conversazione. Oltre a chiama, invia un messaggio o invia una foto, è possibile notare il pulsante Blocca.

Se da lì non lo trovi, devi aprire le impostazioni di Whatsapp ed entrare nella sezione relativa alle chat. A questo punto, vedrai una categoria chiamata Contatti bloccati. Entra in essa ed aggiungi il tuo “amico” da bloccare. Ma se invece qualcuno ci avesse bloccato, come facciamo a capirlo? Anche in questo caso puoi usufruire di due diverse procedure che ti permettono di scoprirlo.

La prima è basata sulle informazioni della persona. Quando entri in conversazione con un utente su Whatsapp, in alto nel menù sono presenti le informazioni di quest’ultima, cioè se è online e la data ed ora dell’ultima visita. Se non visualizzi queste informazioni ci sono molte probabilità che tu sia stato bloccato. Per avere un’ulteriore conferma, prova ad inviargli un messaggio.

Se noti che il messaggio non viene inviato e che non riceve la doppia spunta neppure dopo giorni, allora è praticamente certo che è avvenuto un blocco nei tuoi confronti. Al contrario di quanto avviene in altri servizi, su Whatsapp non è possibile scoprire chi ti ha bloccato accedendo a qualche sito. Bensì puoi capirlo dalle informazioni visualizzate rispetto ad una singola persona. La procedura richiede solo pochi secondi.